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Parco dei Castelli

I Castelli Romani hanno tanti nemici. Speculazione edilizia, lottizzazioni spregiudicate, incuria, degrado, dissesto idrogeologico, inceneritori e discariche con o senza i crismi della legalità, mafie ed ecomafie che si insinuano sempre più nell'economia locale, maleducazione civica fatta di ottusità ed indifferenza, di calcinacci, amianto e rifiuti di ogni genere abbandonati con disinvoltura nei nostri boschi. L'elenco potrebbe continuare con tanti (pessimi) esempi, nomi, date, località: una lista nera alla quale dobbiamo putroppo aggiungere l'ennesimo episodio, l'ennesima denuncia.

Il Parco regionale dei Castelli Romani indice la prima edizione del concorso di disegno naturalistico "Maria Vittoria Croce: la Natura con gli occhi del cuore".Il concorso è aperto a tutti, professionisti e non, senza limiti di età; per i minori è obbligatorio il consenso dei genitori. Gli autori possono iscriversi al Premio unicamente tramite l'apposita scheda d'iscrizione; occorre compilare il modulo in ogni sua parte, e inviare il form via Email. L'iscrizione, per essere valida, deve essere perfezionata con il pagamento della quota di partecipazione, pari a 15 euro.

Domenica 13 Gennaio a Velletri, dalle 17 in poi, presso l'Ass. Cult. Ossigeno (in via S.Biagio snc, la strada del mercato del giovedì, che inizia di fronte al cimitero di Velletri)si terrà un evento con la proiezione dell'importante film documentario L'ECONOMIA DELLA FELICITA' di Helena Norberg Hodge e la presentazione del Progetto EcoHub Castelli Romani. Ingresso a offerta libera. Il film L'Economia della Felicita' del premio nobel alternativo Helena Norberg Hodge riesce a tracciare in modo efficace, una sintesi della globalizzazione e dei suoi problemi e ne individua la soluzione nella riscoperta della comunita' solidale, promuovendo una economia locale e a km.0, con cibo locale, con moneta locale e quanto altro occorre per ricostruire e recuperare il senso di comunità locale. Continua... 

A leggere le delibere del Parco sembra di stare nel paese dei balocchi. Bello bello a metà novembre 2012 il commissario liquidatore Orciuoli dà gli obiettivi al direttore del Parco Giuntarelli, per l’anno 2012. Segretario della seduta sempre Giuntarelli, che scrive gli obiettivi per se stesso, e pazienza se alla fine dell’anno manca solo qualche settimana. Forse se ne erano dimenticati, o forse hanno pensato che non ci sarebbe voluto poi molto a spendere tre milioncini di euro. Eh sì, a tanto ammontano le somme previste dalla delibera n. 16 del 15 novembre scorso.

Dal Monte Salomone al Tuscolo: questo l'itineriario previsto per domenica 7 ottobre 2012 dal progetto Via Verde del Forum per i Castellli Romani. L'itinerario si snoda su un sentiero di media difficoltà, tra boschi di castagni, noccioli, aceri d'Ungheria, agrifogli e peonie. É prevista anche una sosta alla Stazione degli Asinelli prima di arrivare agli scavi di Tusculum, antica città preromana.

La città di Nemi, con il suo lago stupendo, conosciuta nel mondo per la sua straordinaria originalità, situata nel cuore del Parco dei Castelli Romani, sta subendo nuovi pericolosi attacchi al suo ambiente che possiamo dire che sia, fortunatamente, rimasto ancora prevalentemente incontaminato. Si assiste infatti quotidianamente a nuovi lavori di trasformazione, evidentemente incompatibili con l’altissimo valore paesaggistico dei luoghi. Seppure il suo territorio sia da sempre insidiato dalla “longa manus” degli affaristi del cemento, però Nemi ha trovato negli anni ’90 amministratori che si sono coraggiosamente opposti alla volontà espansionistica dell’edilizia ed ai concetti distorti, e soprattutto deleteri, di sviluppo indiscriminato e di sperpero del territorio....

L'area di Pentima Pizzuta a Nemi è stata interamente posta sotto sequestro dopo le denunce dei lavori sospetti di sbancamento in una zona protetta del Parco dei Castelli Romani. A mettere i sigilli sono stati i Carabinieri di Nemi, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Locale e i Guardia Parco. Le segnalazioni sono arrivate da un attivo gruppo che da tempo si batte per la difesa del territorio. A dimostrazione che uniti si può cambiare in meglio quello che non va nel nostro paese.

Il grande incendio che ha devastato il Monte Artemisio è iniziato con pochi focolai, verso le 21 del 18 luglio, di origine quasi sicuramente dolosa. Decine e decine di ettari andati in fumo, con danni e conseguenze devastanti anche per i tanti animali che popolano pacificamente il bosco; i balordi responsabili di tale ignobile azione doppiamente ignobili e male intenzionati in quanto i Canadair sono impossibilitati a volare durante le ore notturne. Dolore e sconcerto nel commento di Corrado Bisini, presidente del circolo ambientalistico ‘La Spinosa’.

Sentenza del Consiglio di Stato: ora i Comuni devono adeguare i Piani Regolatori al Piano d’assetto del Parco dei Castelli Romani.

La recente vittoria di ITALIA NOSTRA Castelli Romani al Consiglio di Stato nella causa a difesa del Piano d’Assetto del Parco Regionale dei Castelli Romani segna un momento decisivo per la salvaguardia del nostro territorio. A seguito delle sentenze 3157 e 3158 del 14 giugno 2012 da parte del Consiglio di Stato, viene ribadito un principio fondamentale della tutela delle aree protette: il Piano d’Assetto di un Parco è uno strumento a valenza urbanistica sovracomunale e prevale sui Piani Paesistici Regionali. Nel ricorso presentato dai comuni di Grottaferrata e Marino, cui la sentenza dà definitivamente torto, questo principio veniva messo in dubbio e dove il Piano d’Assetto del Parco è più restrittivo rispetto ai PRG o ai PTPR si è cercato di aprire un varco per aggirare la tutela ambientale.

Lo si è detto tante volte ma non lo si è mai fatto, veramente. Il motivo? semplicemente perchè ai Castelli Romani ci si arriccchisce da 50 anni a questa parte rendendo edificabili terreni e rilasciando licenze di costruzione. L'affaire principale, oltre a quello di spendere i soldi delle case comunali, per tutti gli amministratori locali di ogni comune e di ogni colore politico. Quasi sempre poi, le liti tra i vari partiti sono solo pretesti nella lotta per aggiudicarsi o condividere pezzi della torta edilizia. Così va l'Italia e naturalmente non solo ai Castelli Romani, solo che dura da ormai troppo tempo e questo proliferare di cemento sta rovinando forse per sempre la bellezza del nostro territorio (e intanto gli incendi dolosi continuano...)

In ritardo oltre tutti i tempi legittimi è stata dichiarata ieri, dalla Corte di Cassazione, l'ammissibilità anche del Referendum sul Nucleare. Il tentativo del governo italiano di impedire il referendum sul nucleare e di affossare gli altri (contro la privatizzazione dell'acqua e contro l'impunità dei politici) continuerà cercando di far mancare il quorum alle prossime votazioni del 12 e 13 giugno: ricordiamo infatti che per vincere i Si ai referendum devono ottenere una partecipazione al voto superiore alla maggioranza degli aventi diritto al voto.

E' necessaria una mobilitazione straordinaria e totale di tutti per portare la gente, gli amici, i parenti al voto. Chi lavora o studia fuorisede affronti il sacrificio di tornare a votare. PASSAPAROLA. Tra meno di 2 settimane si va al voto ed è difficile che si ottenga uno spazio informativo dalla Rai adeguato e risarcitorio del tempo passato nell'attesa.

I referendum sono una grande occasione per l'Italia, la possibilità di arrestare o invertire la decadenza sociale civile e culturale di questo paese. Nei giorni scorsi è giunta la notizia che sia la Germania che la Svizzera hanno deciso di chiudere entro un  breve arco di tempo le proprie centrali nucleari. ...

 

Invitiamo pertanto il Commissario a far sapere presto ai cittadini in modo trasparente come saranno impiegati questi nuovi fondi e cosa è invece stato fatto con i fondi del 2010, di cui conosciamo una sola voce di spesa: circa 80.000,00 come contributo per il Commissario. I problemi ambientali dei Castelli Romani sono più seri degli annunci di “piogge di soldi virtuali”, ci sono specie vegetali e animali a rischio, le falde idriche inquinate e sempre più basse, il dissesto idrogeologico e lo stato ambientale dei laghi che peggiora ogni anno, tutto questo avrebbe bisogno di finanziamenti di qualche milione di Euro e di un controllo del territorio puntuale e reale.....

A seguito del commissariamento del Parco dei Castelli Romani e della riduzione dei fondi per la protezione del territorio e per la gestione dei Parchi da parte della Regione Lazio, le associazioni ecologiste e culturali del territorio dei Castelli Romani hanno costituito il Comitato per il Parco dei Castelli Romani. Il Comitato organizzerà numerose iniziative nei prossimi mesi, la prima delle quali riguarda una raccolta firma tra gli abitanti dei Castelli Romani per richiedere agli amministratori pubblici: 1. Opzione zero dell’edilizia residenziale 2. Mantenimento dell’attuale perimetrazione del parco 3. Approvazione da parte della regione del piano di assetto del parco 4. Approvazione del decreto di nomina dei rappresentanti del consiglio direttivo del parco....

Cari amici, vi ricordo che giovedì 4 novembre alle ore 18.00 ci vediamo per organizzare le azioni per difendere il nostro territorio e il Parco dei Castelli Romani. La riunione sarà ospitata nei locali della cooperativa ecosolidale RESEDA a Genzano di Roma - Via Lombardia 23 Tel. 06 9364170 - reseda@resedaweb.otg

Dopo anni di battaglie ecologiste,  un nuovo attacco potrebbe rendere inutile tutto quello che è stato fatto in questi anni! Non ci sono soldi perché la Regione Lazio,  ha tagliato del 50% i finanziamenti ai Parchi. Il Commissario del Parco taglia le risorse destinate al funzionamento del Parco però si assegna un’indennità di carica per quasi 80 mila € annui. Si è anche creata una mancanza di democrazia, i sindaci dei comuni del Parco sono stati tagliati fuori.Senza il Parco si ridurranno le risorse idriche, aumenterà il rischio di smottamenti e dissesti idrogeologici, scompariranno specie animali e vegetali, aumenterà l’inquinamento e il degrado dell’ambiente che ci circonda, si ridurrà il lavoro e la green economy, … e non avremmo più aree naturali dove andare! Rivolgiamo un appello alla politica più attenta e sensibile, alle associazioni ambientaliste, alla società civile, a tutti i cittadini, affinché il grande patrimonio ambientale e storico dei Castelli Romani sia preservato dagli appetiti di chi ritiene di poter disporre delle ricchezze del nostro territorio con intenti speculativi. Ricreiamo il Comitato di difesa del Parco dei Castelli Romani!

Un nuovo pericolo per il Parco: la sua cancellazione da parte della Regione Lazio, meno fondi, taglio delle attività, eliminazione delle azioni di salvaguardia dell'ambiente e del territorio! Dopo anni di battaglie ambientaliste, dopo che numerose persone e associazioni hanno supportato il Parco dei Castelli Romani, dopo che si è anche riuscito ad avere negli ultimi anni un'amministrazione del Parco decente, un nuovo attacco al Parco potrebbe rendere inutile tutto quello che è stato fatto in questi anni! (continua...)

La rabbia e l'orgoglio degli abitanti dei castelli romani di Luca Nardi, coordinatore gruppo Facebook “Salviamo il lago Albano” Domenica 19 settembre, un gruppo di 15 “don chisciotte” è stato impegnato a fornteggiare il degrado, tra pannolini, pentole, ciabatte, bottiglie, mutande e cartoni della pizza, lettini abbandonati, sabbie mobili sul bagnasciuga e tanta indifferenza che circondano il lago Albano. 15 persone che continuano a lanciare messaggi di civiltà sperando di avere una reazione da parte di chi queste cose le dovrebbe fare per dovere e perchè viene pagato, i politici.....

Un piccolo animale furtivo, silenzioso e notturno frequenta boschi, parchi, radure, giardini e campi: è il riccio o porco spino (Erinaceus europaeus). E' forse l'insettivoro più conosciuto (anche se molti ignorano che lo sia) e per la sua forma, per le dimensioni e per il suo modo di difesa dai pericoli ha sempre attirato l'attenzione degli uomini tanto da entrare  in molti modi di dire come "chiudersi a riccio" o "spinoso come un riccio", nell'oggettistica, e nella letteratura soprattutto infantile.

Esiste un gruppo di animali (ordine) tra i più interessanti e i meno conosciuti che esistono in natura. Si tratta dei CHIROTTERI, più genericamente chiamati pipistelli, rappresentati in Europa dal sottordine dei Microchirotteri. In Italia vivono ben 35 (purtroppo di 2 non si hanno notizie da alcuni anni) specie diverse di pipistrelli. Nessun altro paese d'Europa vanta una simile diversità di specie, alla quale non fa però riscontro una altrettanto vasta conoscenza e rispetto per questi utilissimi piccoli mammiferi. I pipistrelli sono animali con caratteristiche uniche e peculiari e in parte ancora da scoprire; si tratta dell'unico ordine di mammiferi capaci di volo attivo. Ciò è permesso dall'allungamento degli arti anteriori uniti ai posteriori e alla coda per mezzo di una membrana cutanea.

E’ quel piccolo insetto che tanto lavora nella bella stagione donandoci prelibati e utili prodotti: il miele, il polline, la propoli, la cera e che sverna all'interno delle arnie. Parliamo ovviamente della conosciutissima Ape domestica (Apis mellifica). L'ape è uno dei pochi insetti con i quali la nostra specie ha familiarizzato e che non genera sentimenti negativi ma di meraviglia e curiosità. Tracce millenarie del rapporto tra api e specie umana si trovano già in graffiti rupestri preistorici e certamente gli Egizi avevano imparato la pratica dell'allevamento razionale senza cioè distruggere la colonia matriarcale e facevano largo uso e commercio dei prodotti dell'alveare.

Sono molti gli animali diventati commensali dell'uomo o che hanno trovato particolare giovamento dalle modifiche antropiche che la specie umana ha portato agli ambienti naturali. Queste forme di opportunismo  sono avvenute in tempi diversi e tra le più recenti possiamo certamente annoverare "l'inurbamento" di molte specie di uccelli che ormai trovano gli ambienti adatti alla loro vita più nelle nostre città che nelle campagne. 

Il Felix silvestris catus ovvero il comune gatto domestico è forse l'animale più diffuso nelle nostre case. Questo carnivoro di piccola taglia della famiglia dei felini è stato con ogni probabilità addomesticato oltre diecimila anni fa nel vicino Oriente, nella Mezza Luna Fertile, in Mesopotamia e nelle limitrofe regioni della Siria e della Turchia. All'epoca in quella zona stavano nascendo le prime civiltà agricole della storia e i nostri antenati, così come i progenitori del gatto domestico, trovarono conveniente la convivenza; i primi perché il gatto liberava i granai dai topi e i gatti per l'abbondanza di roditori nei pressi dei primitivi granai.

"Ciò che il bruco chiama fine del mondo, per tutti gli altri è una bellissima  farfalla". Con questa frase del filosofo Taoista Lao Tze tratta  dal suo libro Tao Te Ching desidero iniziare a scrivere di quelle splendide creature che sono le farfalle. Questi insetti lepidotteri erano un tempo comunissimi in tutti gli ambienti adatti e anche in città non era difficile incontrare alcune delle specie più comuni e generaliste. Oggi – sorte purtroppo comune a quasi tutte le specie animali -  anche le farfalle soffrono per il degrado ambientale, per la povertà di ambienti idonei al loro ciclo di vita, per l'uso indiscriminato di insetticidi, per la cementificazione, in sostanza per l’impatto devastante della presenza umana "moderna". 

L’usignolo (Luscinia megarhyncha m. Brehm), un piccolo uccello grande appena 16 cm, deve la sua notorietà alle sue soavi proprietà canore. Tutti infatti conosciamo di fama l'usignolo, ma forse non tutti hanno avuto la fortuna di sentirlo cantare nelle tiepide notti di maggio. Il suo canto è forte, musicalmente ricco, e le note sono ripetute più volte con un inizio lento che si alza in un crescendo che potremmo definire allegro andante con brio. Nel periodo degli amori il maschio canta giorno e notte dal folto della vegetazione ma è di notte, quando anche nei giardini e nei parchi regna il silenzio che la voce dell'usignolo incanta anche la persona più distratta.

Uno strano animale si aggira per i nostri giardini e parchi. Pochi hanno avuto la fortuna di vederlo dato che il suo ciclo vitale si svolge quasi tutto sotto terra. Si tratta della talpa o meglio delle talpe perché in Italia ne esistono tre diverse specie, la talpa europea, la talpa cieca e la talpa romana. Lasciamo agli esperti naturalisti distinguerle l'una dalle altre e dato che le somiglianze e il modo di vivere tra le tre specie nostrane è abbastanza simile parleremo genericamente di talpa. Questo animaletto, lungo non più di venti centimetri, è ancora frequente nei prati incolti delle periferie romane e spesso si introduce nei giardini ad essi confinanti; sembra inoltre ancora presente in qualche grande parco. 

Negli ultimi anni, complice l'abbandono delle campagne e il diffondersi della macchia e di piccoli boschi, questo cervide ha avuto un'inaspettata ripresa numerica lungo tutto l'appennino centro settentrionale arrivando a spingersi fino alla vicinanze delle periferie di numerose città. Il capriolo (Capreolus capreolus) è un ruminante che si nutre principalmente di piante di sottobosco e vive essenzialmente solitario d'estate - fatta eccezione per le femmine con prole - e in piccoli gruppi famigliari composti da madre con i piccoli dell'anno e figlia nata nell'anno precedente in inverno. 

C'è un animale che tutti conosciamo e associamo comunemente all'estate, è il rondone (Apus apus).

Questo piccolo rappresentante dell'ordine degli Apodiformi (privo di piedi), cui appartengono  anche i colibrì, un tempo comunissimo in tutti i cieli delle nostre città e paesi è ancor oggi ben presente in Italia. Luglio con le sue  calde e afose serate è il suo mese. Con i suoi caroselli aerei, con il suo garrire stridulo ma allegro rende omaggio all'estate, preannuncia l'arrivo della sera e la fine dei torridi meriggi.

C'è un piccolo animale che può rappresentare senza dubbio i mesi di gran calura che caratterizzano la nostra estate: la cicala. Si tratta di un grosso insetto di circa tre, quattro centimetri dal corpo tozzo, con grandi occhi composti e due paia d'ali trasparenti tenute a riposo sopra il corpo che nell'insetto adulto è marrone. Nella sua fase adulta vive tra le chiome degli alberi compiendo solo brevi voli per la ricerca del partner.

Domenica 19 settembre i guardiaparco del Parco dei Castelli Romani condurranno un’escusione, di difficoltà medio-alta, che, dalla vallata del Vivaro, porterà i partecipanti sulla cima più alta dell’Artemisio, fino a raggiungere i ruderi del Castello d’Ariano. L’appuntamento è per domenica mattina alle ore 9,30 presso l’Osservatorio Astronomico “Fuligni” nella frazione del Vivaro (Rocca di Papa). La lunghezza del percorso è di 15 chilometri, per una durata di circa 5-6 ore. Boschi, panorami ed archeologia accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che consentirà di apprezzare al meglio le bellezze di questi luoghi.

Sabato 18 settembre l’Archeo Club di Ariccia organizza una passeggiata archeologica con partenza alle ore 9 da piazza di Corte, ad Ariccia. L'evento si colloca nel programma di escursioni ed eventi culturali "Cose mai viste", organizzato dal Parco regionale dei Castelli Romani. Si tratta di un’escursione di difficoltà bassa, della durata di circa tre ore, lungo un percorso di due chilometri. È prevista la visita alla Locanda Martorelli, a cui seguirà la discesa lungo il Corso con sosta al Municipio e al belvedere della Portella, con successiva discesa nella Valle Ariccia per via della Costa. Lungo il cammino sarà possibile ammirare le mura Siliane, il Capitolium dell'Antica cittadina, tombe rupestri, il Basto del Diavolo e antiche vestigia della via Appia.

Più di 100 appuntamenti per incontrare, conoscere e scoprire il Parco dei Castelli Romani. Il 18 settembre riparte “Cose mai Viste”, il programma di visite guidate organizzate in collaborazione con le associazioni del territorio. Come sempre ci sono appuntamenti per tutti i gusti e tutte le età, legati da un comune denominatore: promuovere la conoscenza del territorio attraverso percorsi e iniziative sostenibili. Per l'autunno “Cose Mai Viste” propone, fra le tante novità, tre appuntamenti fissi, che si ripeteranno tutti i sabati e tutte le domeniche a partire da sabato prossimo, 18 settembre, e che sarà possibile prenotare chiamando direttamente le associazioni coinvolte.

Sabato 18 settembre alle ore 18, presso il Centro Anziani di Rocca Priora, in piazzale Zanardelli (Castel Savelli), si svolgerà un incontro con poeti improvvisatori in ottava rima, che si scontreranno su temi popolari, storia, ecologia e temi di varia attualità. L'iniziativa si inserisce nel programma di eventi "Cose mai viste" organizzato dal Parco Regionale dei Castelli Romani. Per partecipare a questa, come a tutte le altre iniziative in calendario, è necessaria la prenotazione. 

 Castel Gandolfo, Frascati, Marino, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri. Questi i luoghi in cui si svolgerà, dal 18 settembre al 17 ottobre, la quarta edizione di "Sagre & Profane ai Castelli Romani 2010". Tre fine settimana alla ricerca dei luoghi, dei sapori, delle tradizioni e della natura. Dopo i successi delle edizioni precedenti, la manifestazione giunge al quarto anno proponendo tre percorsi tematici collocati in altrettanti weekend autunnali. Ogni percorso tematico comprende una varietà di eventi, visite e passeggiate che renderà la partecipazione piacevole e sicuramente stimolante. 

Successo di partecipazione al Lago Albano per l'iniziativa PULIAMO IL LAGO, organizzata dal gruppo Facebook "Salviamo il Lago Albano!!!", con il supporto logistico del Parco dei Castelli Romani e dell'Azienda ASP chiamata dal Sindaco del Comune di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi. Sono stati raccolti in un paio di ore di lavoro, da una trentina di persone e alcuni bambini, una ottantina di sacchi pieni di ogni genere di rifiuti. 

 Un lungo e minuzioso lavoro di recupero nella memoria, una piacevole passeggiata nei ricordi dove riaffiorano aneddoti, storie e tradizioni. Il libro di Paolo Pellicciari, che il Parco dei Castelli Romani pubblica nella collana "Ambiente e territorio", rende omaggio al Comune castellano con racconti, leggende e scritti brevi che affrescano il recente passato di Frascati, consentendo di riannodare i fili e di ritrovare le origini di modi di dire, di oggetti e abitudini oggi entrati nella cultura e nel linguaggio comune.

Fine settimana tra terra e acqua al Parco dei Castelli Romani, con due iniziative pensate per tutti: per le famiglie con bambini, adulti in cerca di fresco, camminatori infaticabili e pigri contemplatori.

Come ogni fine settimana, infatti, il lago Albano accoglie i suoi ospiti in barca, per un giro sul lago alla scoperta di uno degli angoli meno noti del lago.

 

Sabato 24 luglio, dalle 8,30 alle 13, l'associazione "Salviamo il lago Albano" organizza una giornata di pulizia a cui tutti sono invitati a partecipare. Un'iniziativa di civiltà per riappropriarci del nostro territorio. Un'iniziativa di partecipazione attiva, un'occasione per formulare una proposta che metta fine alla VERGOGNA...
Un progetto per la pulizia ed il controllo delle sponde... PERMANENTE!

Lettera aperta sui tagli al bilancio

al Presidente della Giunta della Regione Lazio, Renata Polverini, e
all’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio, Marco Mattei

Riduzione del 50% del bilancio ordinario del Parco dei Castelli Romani

 

Gentile Presidente, Egregio Assessore,
invio questa lettera aperta su specifico mandato del Consiglio Direttivo, per manifestare l’iniquità e la sproporzione del taglio di bilancio in oggetto.

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